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    Scegli di devolvere il tuo 5 x mille all’associazione Onlus Gocce di Fraternità, nata in seno all’Ordine Francescano Secolare dei Frati Minori di Napoli….


    E anche tu entrerai in dialogo con le realtà presenti nel territorio& . . . continua
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Presentazione Gocce di Fraternità a S. Antimo (NA)

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

- ore 9.00 Accoglienza

- ore 9.30 Breve presentazione dell’associazione

- ore 9.45 La sobrietà come stile di vita

- ore 10.15 Il commercio equo-solidale come sostegno all’economia degli ultimi

- ore 10.45 intervallo coffe break equo

- ore 11.10 discussione, proposte per estendere il CEeS a S. Antimo e apertura alle adesioni a Gocce

- ore 12.00 S. Messa

- ore 16.00 stand prodotti equo e stand mostra

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In un mondo desertificato, una nuova pioggia di Gocce di Fraternità: 

- la simpatia verso tutto… mai “di fronte alla realtà e alla vita” ma sempre “nella realtà e nella vita”… 

- la Presenza… l’uomo n on è un rivale per gli altri uomini e per gli altri esseri di natura, ma un componente intimo a tutti quelli con i quali costituisce la grande famiglia universale 

- stare in relazione… l’uomo è simultaneamente risonanza e consonanza 

- la fiducia…non sospetto ma cordialità, non pregiudizi deformanti ma comunicazione diretta, non seconde intenzioni ma credibilità schietta, non aggressività e pessimismo viscerali ma amabilità connaturale e una bontà compartecipata… così il mondo si umanizza e l’uomo si naturalizza… 

- l’incontro…un dono per il quale l’uomo “rende grazie”… 

- l’accoglienza…capace di trasformare l’universo della diffidenza, del sospetto e dell’incomunicabilità in un universo di prossimità, di amabilità e di fratellanza gioiosa 

- lo sguardo…sguardo accogliente che si apre all’altro, sguardo comunicativo che si lega all’altro, sguardo amoroso che si integra con l’altro

Risultato di tutte le sopradette caratteristiche/categorie è la fratellanza universale…relazione con gli uomini che crea una dimensione fraterna, di pace, promozione, sollecitudine e liberazione… relazione con la natura che conduce verso una fraternità cosmica… relazione con la storia che si incentra al momento presente promuove la creatività uno sforzo per la cultura dell’amore, della libertà e della promozione umana.

L’Associazione Onlus Gocce di Fraternità per:
- abitare il mondo in modo nuovo… da fratello…, 
- per colorare i luoghi dell’abitare di fraternità…, 
- per conoscere e rispettare le leggi dell’abitare… secondo i criteri del “buon amministratore”…, 
- con un nuovo stile di vita… capace di rapporti nuovi con le persone, i luoghi e gli oggetti …, capace di collaborare attivamente al bene comune e così affermare la cultura della Pace.

Aderisci anche tu

“L’Associazione Onlus Gocce di Fraternità persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale … ispirandosi allo spirito di San Francesco d’Assisi, nell’ambito delle attività caritative di sostegno, promozione, sviluppo culturale, spirituale e umano… vuole promuovere una cultura della mondialità, i valori di una finanza etica e di un consumo critico, volti alla responsabilizzazione di ogni individuo” (art. 2 dello Statuto dell’Associazione)

Per informazioni rivolgersi a:
- Carlo Tucciello tel. 0771/772547 – 338 7786878
- Lucio Marino tel. 081/7371705 - 339 6759448

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LA SOBRIETA’ COME STILE DI VITA, a cura di Pasquale Spora, consigliere di Gocce di Fraternità 


ETIMO: è sobrio chi non è ebbro (dal gr: nefo). Per Plutarco “ciò che è nel cuore del sobrio è sulla lingua dell’ubriaco”.

A.T.: chi è sobrio controlla le proprie pulsioni, il che lo rende pronto al servizio liturgico, aperto all’obbedienza, alla paideia, alla metànoia. E’ da annebbiati misconoscere Dio, porre l’uomo davanti a Dio.
N.T.: è il riconoscimento della realtà alla luce della Rivelazione. E’ la lucidità di chi officia nella liturgia (Ef5,18; At2,12; 1Pt1,13; 1Tes5,6; 2Tim4,5).
L’introduzione della Compieta, prima del Vaticano II, cominciava con la frase petrina Siate sobri (1Pt5,8).

Per Francesco la s. non era affatto sinonimo di disprezzo, di indifferenza verso il mondo.

OGGI: Nell’attuale società dei consumi, nella quale impera il mito della crescita continua e la logica dell’usa e getta fagocita beni materiali ed affettivi, la s. è anacronistica, poiché si vive in un permanente stato di ebbrezza, di esagerazione, di ricerca smodata di eccitamento, di distrazione, e tutto è vissuto di fretta e con voracità
(affetti, lavoro, svago). 

OGGI la s. può ancora avere diritto di cittadinanza se non è considerata quale sinonimo di austerità bensì quale
-scelta di non conformità
-attenzione e rispetto verso le creature
-discrezione nel comunicare
-valorizzazione del dono
-apprezzamento dei beni relazionali e spirituali
-esecuzione amorevole del proprio lavoro.

Profeti moderni:
Giovanni Paolo II “la s. è moderazione, rinuncia agli sprechi, rifiuto della logica del consumismo, risparmio i favore delle necessità più urgenti”.
Gandhi “vivere più semplicemente, così che anche gli altri possano semplicemente vivere”.
Curato d’Ambricourt( dal Curato di campagna di Bernanos)”ogni s. è in un certo senso eucaristica:si tratta sempre di accogliere con gratitudine quanto basta, sapendo che non possiamo disporre di tutto, da padroni”.
Angelo Casati “s., terra in esilio, ancora rincorsa da sognatori impenitenti, dentro giornate che celebrano l’eccesso”

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PRESENTAZIONE COMMERCIO EQUO-SOLIDALE a cura di Dario Siniscalco e Lucio Marino, consiglieri di Gocce di Fraternità


SVILUPPO SOSTENIBILE

La prima cosa da mettere in chiaro, è il concetto di sviluppo sostenibile, senza il quale tutto quello che diremo dopo può risultare poco
comprensibile. Spiega le differenze di redditi e consumi, ponendo l’attenzione sui cattivi risvolti della tanto decantata globalizzazione.
Se tutti gli abitanti del pianeta avessero gli stessi consumi degli abitanti dei paesi ricchi, la terra non basterebbe da sola a soddisfare tutti i bisogni. Nb i dati sono aggiornati al 2000-2002

SFRUTTAMENTO RISORSE – MULTINAZIONALI

Gli scambi commerciali sono oggi quasi monopolizzati dalle multinazionali, che molte volte sub-appaltano le loro produzioni a csoti
talmente bassi che i produttori che non hanno nessuna possibilità di migliorare le loro condizioni o sfruttano manodopera a basso costo. Ciò è dovuto dal fatto che il costo con il quale dovrà essere messo sul mercato il prodotto è già stato deciso in azienda e non si forma in base alle necessità seppur minime del produttore, il quale in questo meccanismo o viene sfruttato o rischia di morire di fame. Non è lui a decidere i soldi che dovrà ricavare dal suo lavoro, ma è qualcuno a migliaia di chilometri che deciderà se lui dovrà vivere o morire.

STRUMENTI – CONSUMO CRITICO

Nessuno sa, o quasi, che noi consumatori abbiamo nelle nostre mani un potere enorme. Inutilizzato dai più però. Mal sfruttato.

IL POTERE D’ACQUISTO.

Diventare quindi un consum-attore informato. Stando attenti alla storia dei prodotti, alla loro provenienza. Noi abbiamo la possibilità di aumentare o ridurre i profitti delle imprese, e quindi provare a modificare i loro comportamenti. Il nostro obiettivo quindi non è che le
multinazionali chiudano, bensi che modifichino il loro modo di comportarsi. Vi assicuro che in alcuni casi gruppi organizzati di consumatori e associazioni sono riusciti ad ottenere risultati davvero importanti nei confronti di multinazionali molto importanti.

STRUMENTI – Consumatori consapevoli – BOICOTTAGGIO

Oltre al consumo critico (consapevole), c’è un altro strumento molto potente e temuto dalle grandi aziende. C’è la necessità però di tessere una tela di consumatori consapevoli (vedi lilliput) x mettere in pratica il BOICOTTAGGIO. Il b. è l’ultima arma a disposizione per provare a far cambiare i comportamenti delle multinazionali. Si inizia prima con campagne di sensibilizzazione nei confronti dei consumatori e di pressioni verso le grandi aziende. Nei tempi passati grossi risultati sono stati ottenuti. Il primo boicottaggio è stato effettuato x i bus destinati solo ai bianchi (Alabama). Altro boicottaggio riuscito è stato nei confronti della Dole, per le condizioni in cui versavano i coltivatori di ananas.



COMMERCIO EQUO E SOLIDALE.

Il commercio equo e solidale tutela i consumatori pur tutelando anche i produttori, anzi l’obiettivo e soprattutto quello di far uscire coloro che sono stritolati dai sistemi di commercio tradizionali, dalla loro atavica incertezza di futuro. I prodotti sono prefinanziati, sono incentivati ad riunirsi in associazioni, e a non sfruttate manodopera minorile. I bambini vengono avviati alle scuole non al lavoro nero. Taluni produttori riescono anche ad avere finanziamenti per acquistare i macchinari di cui hanno bisogno, perché non sono coloro che sono in difficoltà economiche a non saldare i loro debiti (vedi esperienza della grameen bank nobel per la pace). A tale scopo è nata in italia anche una banca che tutela i nostri risparmi – BANCA ETICA.

RINTRACCIABILITA’ PRODOTTI

Le etichette dei prodotti provenienti dal circuito del commercio equo e solidale, sono state le prime ad avere tutte le informazioni necessarie alla loro identificazione e a far conoscere la loro provenienza. Quindi chi acquista un prodotto sa precisamente quale produttore trae beneficio dalla loro scelta.

PRODOTTI BIOLOGICI

Nel circuito del commercio equo e solidale i produttori oltre ad essere pagati in media il 20-25% in più che nel commercio tradizionale, ricevono anche un bonus, vengono pagati in più, se il loro prodotti non vengono trattati con prodotti dannosi all’ambiente e alla salute. Prodotti biologici insomma. Anche in questo caso è tutto annotato sulle etichette.

BIO DIVERSITA’

Anche in questo caso il commercio equo e solidale è avanti anni luce rispetto al commercio tradizionale. Colpa di alcune multinazionali è quello che, per soddisfare i bisogni dei consumatori che andranno a comprare le loro mercanzie, tendono ad uniformare le produzioni. A selezionare, ed in taluni casi ad obbligare i contadini ad usare i loro semi, e di conseguenza i loro pesticidi, per coltivare i loro campi. In questo modo di distruggono le bio diversità. Ovvero si produce lo stesso prodotto in ogni punto del globo, con il risultato di far scomparire tante specie autoctone nei vari territori sotto la loro egemonia. I commercio equo e solidale non è niente di tutto ciò. La bio diversità è accettata, anzi promossa.

PREZZI BASSI

Quindi a prezzi bassi non sempre corrisponde un buon affare per tutte le parti chiamate in causa. Anzi a volte il profitto resta tutto alla fase
intermedia. Ai produttori resta poco o nulla. Il che non dà loro speranze per il futuro. A noi ci rende sempre più inconsapevoli.

SULLE TRACCE DEI PRODUTTORI.

Varie esperienze di produttori aiutati ad uscire dal loro stato di ingerenza non grazie ad elemosine o donazioni, ma grazie al loro lavoro.
Recuperando appieno la loro dignità di esseri umani.

BANGLADESH 
Possibilità alle donne di uscire dall’isolamento. Recupero della loro dignità attraverso il lavoro di intreccio di juta. NB Soffermarsi sui dati di sviluppo. Sono aggiornati al 2000.

PALESTINA
Sopravvivenza dell’economia Palestinese. Prodotto Cous Cous.

EQUADOR
Piccoli produttori si uniscono insieme per un’opportunità offerta loro per co-progettazione allo sviluppo. Prodotto confetture di mora e chamburo. Commenta i dati sviluppo.

CILE
Grazie all’accesso al credito, un gruppo di apicoltori diventa proprietario del loro lavoro. Prodotto miele

RWANDA
Dopo il colonialismo le guerre. Il commercio equo e solidale per dar vita a progetti di artigianato. Prodotto intagli oggetti in legno.

KENIA
Consorzio di cooperative per esportazione di artigianato locale. Parte degli utili sono reinvestiti a programmi sociali. Scuole ecc ecc.
Prodotti artigianato.






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