La Scuola di Pace a Napoli
Testimoniare la speranza
“In un mondo sempre più povero di speranza, dove, smarrite le vie della sapienza amorosa del Padre, ci si abbandona alle fugaci e illusorie speranze, la Chiesa Italiana, coinvolta nella cura misericordiosa verso ogni uomo, richiama la necessità di riprendere alle fondamenta l’annuncio, ponendo al centro la peculiare responsabilità dei laici e valorizzando la quotidianità come terreno di annuncio e di rimando a Dio sorgente di ogni speranza” .
Nell’accogliere con gratitudine le indicazioni offerte dalla speciale convocazione della Chiesa Italiana a Verona, la Fraternità Regionale Ofs Campania Napoli e l’Associazione Onlus Gocce di Fraternità propongono un particolare itinerario per assumere sempre più concretamente la nostra responsabilità missionaria in ordine alla pace.
Far crescere l’albero della pace “Anche la pace è insieme un dono e un compito. Se è vero che la pace tra gli individui ed i popoli … rappresenta un impegno che non conosce sosta, è anche vero, lo è anzi di più, che la pace è dono di Dio… Urge pertanto, pur nel quadro delle attuali difficoltà e tensioni internazionali, impegnarsi per dar vita ad un’ecologia umana che favorisca la crescita dell’« albero della pace». Per tentare una simile impresa è necessario lasciarsi guidare da una visione della persona non viziata da pregiudizi ideologici e culturali o da interessi politici ed economici, che incitino all’odio e alla violenza” .
Questo “albero della pace” lo vogliamo coltivare anche attraverso la Scuola di Pace per permettere alla nostra vita di entrare in rapporto con la vita del nostro territorio, delle sue istituzioni, dei suoi organismi sociali e collaborare “ insieme con tutti gli uomini di buona volontà…a costruire un mondo più fraterno ed evangelico” , facendo esercizio di ascolto e di testimonianza.
La Scuola, rapportandosi ad alcuni ambiti proposti dal documento preparatorio al Convegno Ecclesiale di Verona (1. Pace e vita affettiva; 2. Pace e fragilità umana;3.Pace e Cittadinanza) vuole offrire “un’ampia opportunità di apprendere a dilatare gli spazi della speranza cristiana alle strutture del mondo e … ad essere “ponte” come laici tra fede e vita… imparando ad andare incontro alla problematicità viva dei territori in cui siamo inseriti e a leggerne i segni di speranza per promuoverli nella quotidianità”.
Questi ambiti di testimonianza verranno proposti attraverso la metodologia dell’incontro:
il conoscere le varie situazioni in cui versa il nostro territorio sotto l’aspetto dell’oscuramento della speranza autentica
l’incontro con i vari soggetti (operatori del servizio alle famiglie, associazioni, istituzioni…)
la proposta di semi di speranza su cui sviluppare dei progetti concreti
Programma
Tutti gli incontri si terranno presso il laboratorio culturale “P. Enzo Antonucci” in via S. Candida 6/A a Napoli secondo il seguente calendario:
1. Tema: “Pace e vita affettiva: il ruolo della famiglia come scuola di socialità” Relatore Dott. Sergio Condurro, sociologo e responsabile della pastorale familiare della Diocesi di Napoli
ore 16.00 17 marzo 2007
La vita affettiva racchiude tutta la persona, il suo essere, il suo fare, l’immagine di sé che ha ognuno di noi e che ognuno trasmette agli altri. E’ un aspetto molto delicato che se ben vissuto contribuisce a rendere le persone equilibrate, responsabili e, appunto, testimoni di un amore universale e incondizionato. Oggi, purtroppo, l’universo delle relazioni umane spesso è carente d’affetto e sembra quasi che il cuore dell’uomo abbia difficoltà ad avvertire autentiche e sincere emozioni essendo incapace di costruire relazioni significative e durature. Ponendo al centro la relazione, l’attenzione alla vita affettiva richiede di dare una priorità alla famiglia analizzando l’impoverimento che sta avvenendo a riguardo del suo ruolo di cellula vitale della società, prima società naturale, prima e insostituibile scuola di socialità. L’individuazione delle attuali derive della cultura del nostro tempo fornirà un opportuno strumento per risalire la china e riportare la famiglia ad acquisire una sua soggettività sociale.
2. Tema: “Pace e fragilità: il diritto alla vita del concepito e del nascituro”
Relatore Dott. Lucio Romano, vice-presidente nazionale Movimento della Vita
ore 16.00 21 aprile 2007
Ogni uomo è una fragilità, una barca che si dibatte tra onde di gioia e di sofferenza, di preoccupazione e di dubbio, sospinta tra i venti, a volte avversi, della vita. Egli in se stesso si sente piccolo e fragile di fronte alla grandezza dell’universo, ha paura degli ostacoli che continuamente gli si frappongono, ha paura delle sofferenze e delle “intemperie” della vita che inevitabilmente deve affrontare. Il dolore, la morte, la disperazione, le lacrime…manifestano che l’uomo è una creatura debole. Ogni uomo però, reca impressa l’immagine di Dio, così come Dio reca l’immagine dell’uomo impressa nelle palme delle Sue mani.
Quali sono le più diffuse fragilità umane che si possono incontrare oggi? Gli anziani, i bambini, i sofferenti, gli immigrati, i carcerati malati di AIDS, i tossicodipendenti, la delicata fascia degli adolescenti e dei giovani, le ragazze-madri; la vita in ogni sua fase, da quella nascente o concepita a quella nella sua fase terminale. La fragilità che vogliamo approfondire è quella del concepito e del nascituro, sempre più esposti all’egoismo di coloro che non sanno altro che assecondare i propri desideri e passioni senza riuscire a riconoscere in queste deboli creature, sempre meno tutelate, il loro diritto alla vita.
3. Tema: “Pace e cittadinanza: il campo della più vasta carità” 26 maggio 2007
Tavola rotonda con le associazioni S. Egidio, Cittadinanza Attiva, Compagnia delle Opere, Gocce di Fraternità
Moderatore Dott. ssa Mariapia Mauro, responsabile della pastorale familiare della Diocesi di Napoli
ore 16.00 26 maggio 2007
Il nuovo contesto di cittadinanza, scaturito dall’avvento dei processi di globalizzazione porta l’uomo a confrontarsi contemporaneamente in una situazione locale e mondiale, in cui sono presenti nuove tensioni economiche, sociali, politiche e religiose. Di fronte ai problemi della società d’oggi i cristiani non possono starsene ripiegati nel privato e mantenersi estranei all’affaticarsi dei fratelli nello sforzo di costruire una città dell’uomo che sia più umana. Occorre partecipare coscienti alla vita di tutti i giorni guidati dalla luce del Vangelo e mossi dalla carità. A volte si confonde l’essere “stranieri e pellegrini” nel mondo secondo le intenzioni dell’Apostolo Pietro, con l’essere estranei al mondo, incapaci di incrociare la vita della gente, le situazioni nuove, i cambiamenti culturali in atto e le nuove sfide della globalizzazione. Occorre far emergere nelle nostre comunità ecclesiali i “vissuti umani” delle famiglie, dei giovani, dei lavoratori, dei disoccupati, degli studenti, degli anziani, dei poveri, degli ammalati superando l’atteggiamento di chiusura incentrato su uno spiritualismo sterile che nulla a che vedere con la fede nel Dio fatto uomo. Assumere la dimensione della cittadinanza implica imparare a leggere la vita, la storia, i fatti e gli avvenimenti della quotidianità con passione e profondità, ponendosi domande, superando l’atteggiamento della fretta, della superficialità, della rassegnazione, mettendosi in gioco personalmente e come comunità fino a rivelare “Colui che abita questa vita” e ci coinvolge per renderla, insieme, più amorevole e più fraterna. L’impegno terreno del cristiano comporta, dunque, una sua presenza attiva in tutte le dimensioni del sociale, che vanno dalle opere di assistenza e solidarietà con tutti i fratelli più deboli alle attività culturali, all’operosità economica e alla vera e propria vita politica
Ordine Francescano Secolare Minori
Fraternità Regionale Campania Napoli
Segreteria Regionale
Convento S. Giovanni a Villa
81037 Sessa A. (CE) tel/fax 0823/936834
ofsnapoli@libero.it - www.ofsitalia.net
Associazione Onlus Gocce di Fraternità
Via S. Candida 6/A 80139 Napoli
tel 081/7410263 - 3387786878 - 3396759448 www.goccedifraternita.org goccedifraternita@virgilio.it
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