Secondo incontro Scuola di pace: “Pace e fragilità” - Napoli
“Pace e fragilità: il diritto alla vita del concepito”
Relatore
dott. Lucio Romano, vice-presidente nazionale Movimento della Vita
Ogni uomo è una fragilità, una barca che si dibatte tra onde di gioia e di sofferenza, di preoccupazione e di dubbio, sospinta tra i venti, a volte avversi, della vita. Egli in se stesso si sente piccolo e fragile di fronte alla grandezza dell’universo, ha paura degli ostacoli che continuamente gli si frappongono, ha paura delle sofferenze e delle “intemperie” della vita che inevitabilmente deve affrontare. Il dolore, la morte, la disperazione, le lacrime…manifestano che l’uomo è una creatura debole. Ogni uomo però, reca impressa l’immagine di Dio, così come Dio reca l’immagine dell’uomo impressa nelle palme delle Sue mani.
Quali sono le più diffuse fragilità umane che si possono incontrare oggi? Gli anziani, i bambini, i sofferenti, gli immigrati, i carcerati malati di AIDS, i tossicodipendenti, la delicata fascia degli adolescenti e dei giovani, le ragazze-madri; la vita in ogni sua fase, da quella nascente o concepita a quella nella sua fase terminale. La fragilità che vogliamo approfondire è quella del concepito e del nascituro, sempre più esposti all’egoismo di coloro che non sanno altro che assecondare i propri desideri e passioni senza riuscire a riconoscere in queste deboli creature, sempre meno tutelate, il loro diritto alla vita.
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