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Gocce di Fraternità: L’attualità del pensiero san francescano

Gocce di Fraternità: L’attualità del pensiero san francescano

Il Prof. Gianluigi Pasquale è ordinario di teologia presso la Pontificia Università Latera-nense, l’Antonianum di Roma e lo Studium Generale Marcianum di Venezia; fa parte del CISE dell’Università degli Studi Cà Foscari di Venezia.


Si riporta di seguito l'articolo dell'incontro scritto da Marina Forcina:

L’intuizione del pensiero san francescano e la sua perenne attualità nel mondo contemporaneo.
Conferenza con il teologo francescano Gian Luigi Pasquale. 

Sabato 25 settembre, nell’auditorium della Curia Arcivescovile di Napoli, l’associazione Gocce di Fraternità Onlus in collaborazione con l’Ordine Francescano Secolare della Campania, ha organizzato la conferenza sul tema: “L’intuizione del pensiero san francescano e la sua perenne attualità nel mondo contemporaneo”, relazionata dal prof. Gianluigi Pasquale, ordinario di teologia presso la Pontificia Università Lateranense, l’Antonianum di Roma e lo Studium Generale Marcianum di Venezia. 

Ha aperto la conferenza, il presidente dell’associazione Gocce di Fraternità, Carlo Tucciello, che ha evidenziato come le finalità e gli obiettivi dell’associazione hanno radici nell’humus francescano, al fine di offrire un concreto contributo alla costruzione della pace, al rispetto della giustizia e dell’integrità del creato. Ha poi richiamato a riflettere sulla nostra epoca, che pur scossa da una crisi, economica, politica, spirituale e morale, trova nel pensiero e nell’esempio di San Francesco una perenne attualità, perché il Poverello è il solo che “incarna un messaggio”, capace di dare ragioni di vita e di speranza al cuore di tutti gli uomini. 

Ha preso poi la parola, il ministro regionale dell’OFS della Campania, Antonio Bruno, che ha presentato la positività di alcune esperienze francescane nel territorio, finalizzate a veicolare uno stile di vita, più conforme al Vangelo.
In seguito, Mario di Costanzo, direttore dell’ufficio laicato di Napoli, ha sottolineato la ricchezza spirituale e la responsabilità dell’OFS e delle varie associazioni, a far fronte ad un “insufficiente radicamento spirituale”, portando attenzione alla persona, alle persone, alla città e nelle città sofferenti come quella di Napoli. 

Dopo queste tre brevi presentazioni, ha esposto la sua relazione il prof. Gianluigi Pasquale, partendo dai tre principali motivi, che rendono attuale la figura di san Francesco a distanza di otto secoli, perché essi sono coerenti con i tre desideri dell’uomo e della donna contemporanea: la ricerca di Dio, il bisogno di un fratello, la cura per il mondo e la natura.
Francesco si accosta a Dio, il Quale è persona e non dottrina, attraverso un appello al cambiamento, ad una conversione, distanziandosi dalla tradizione monastica del “quaerere Deum”, pur così importante. Egli non cerca Dio, ma si sente attratto da Dio, fino ad un cambiamento della propria personalità, attraverso un capovolgimento della sua esistenza, avvenuto per il fatto di essersi sentito chiamato per nome da una persona, nella quale soltanto egli intravide il Sommo Bene. 

Si sentì chiamato da un mondo di uomini e donne che aspettano ancora oggi qualcosa da Francesco: è il mondo della sofferenza, della miseria , dell’indigenza, dell’emarginazione, personificato drammaticamente dal lebbroso, che lo interpella e lo chiama; nel percepirsi coinvolto dagli altri uomini, dalla loro vita, avverte la presenza eloquente di Dio.
Tutti, credenti e non, percepiscono di Francesco l’immediatezza del suo rapporto con Dio, proprio per il fatto che egli ha voluto rappresentare nella sua piccola e minuta persona, “l’immagine umana” del Figlio di Dio: scalzo, con la tunica, povero; elementi che lo distinguono chiaramente da altri santi. Francesco aveva chiaramente visto che l’umanità del Figlio del Padre, è esattamente la stessa di un povero qualsiasi.
Il secondo punto della preponderante attualità di Francesco d’Assisi è la testimonianza dell’universale fraternità dell’uomo acquisibile nel considerare ciascuno come un fratello. Infatti, Francesco considera “l’altro” come il fratello per me. In ogni uomo Francesco vedeva sempre la traccia di Dio, tanto da mettersi lui come diaframma tra Dio e il fratello. Era perfettamente consapevole che il nostro continuo immedesimarsi in Dio, che è amore, come in un figlio, in un fratello e in uno sposo, avrebbe permesso di ascoltare “il fratello”, senza illuderlo di un filantropismo pressappochista, rischiando di deludere ancora quello uomo che si accosta alla Chiesa.
La terza peculiare attenzione di Francesco è la cura per il mondo e la natura. L’uomo contemporaneo è cosciente di aver abusato del creato fino ai limiti del consentito. Egli si ritrova, suo malgrado, vittima di impreviste catastrofi ambientali e di insopportabili cambiamenti climatici, che lo sfiancano nella sua irrefrenabile attività imprenditoriale. Oggi l’uomo conosce anche il costo economico che dovrà pagare fra qualche anno, per aver superato il limite del consentito e perpetrato l’abuso alla natura. E’ risaputo che Francesco instaura un rapporto nuovo con il creato. Egli non priva la creazione del suo amore, bensì libera il suo cuore dalla passione, dall’egoismo, mediante la povertà volontaria, di non bramare le creature quale oggetto di potere o di piacere, bensì ad ammirarle come opere di Dio, perché la gratuità costruisce l’esistenza.
Il teologo Gianluigi Pasquale conclude l’intervento affermando che c’è un sogno di Francesco realizzabile; vedere un’umanità più conforme al progetto di Dio, in cui “poveri in spirito” e “spiriti poveri “, si oppongono alle volontà di potenza e di arroganza e sono capaci di dare ragioni di vita e di speranza al cuore di tutti. Anche a quello dell’Italia d’oggi, scossa da una crisi che, prima che economica e politica, è spirituale e morale. 



Di seguito, invece, l’intervento integrale del Prof. Gianluigi Pasquale: 

il-pensiero-san-francescano-prof-pasquale.pdf

 

 

 

 

 

 

  
Si riporta anche un breve filmato della giornata.

Il 25 settembre 2010 a Napoli si è discusso del pensiero e del messaggio francescano nel corso di un convegno organizzato da “Gocce di Fraternità onlus” e “Ordine Francescano Secolare Fraternità Regionale della Campania”. Nell’auditorium della Curia Arcivescovile, in Largo Donnaregina, Gianluigi Pasquale ha tenuto un intervento, presieduto dal saluto Antonio Bruno (Ministro Regionale Ofs Campania), Mario Di Costanzo (Direttore Ufficio Laicato dell’Arcidiocesi di Napoli) e Carlo Tucciello (Presidente di Gocce di Fraternità Onlus), che ascoltiamo ai nostri microfoni…

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